Parco Museo diffuso della Grande Guerra

Fra gli aspri paesaggi del Parco Nazionale dello Stelvio, i resti di fortificazioni, trincee, osservatori, postazioni, baraccamenti, villaggi militari, tracce dei combattimenti d’alta quota della Grande Guerra sul fronte austro-italiano, sono stati restaurati, valorizzati e inclusi in un parco-museo diffuso, un insieme di itinerari che evocano la memoria del conflitto con scenari sublimi carichi di valore memoriale.

La progettazione ha adottato un approccio di grande semplicità, rispettando l’integrità dei luoghi e la loro storia. L’itinerario principale collega l’Alta Val Camonica all’Alta Valtellina, attraverso nove percorsi principali che estendono per circa 72 km. Ogni itinerario è stato studiato per facilitare la visita e la comprensione dei manufatti bellici di grande interesse storico e paesaggistico.

Gli interventi di conservazione hanno mirato a preservare le strutture esistenti rallentando i processi degenerativi: il restauro delle mulattiere, il rafforzamento dei muri di baracche e trincee, e il ripristino delle vie di accesso nei villaggi militari per evidenziare la loro organizzazione originale.

Un elemento distintivo del progetto sono le pannellistiche informative realizzate in andesite e decorate con smalti ceramici. Questi pannelli, di due dimensioni diverse e sostenuti da strutture in acciaio inox o incastonati direttamente nelle rocce, offrono agli visitatori approfondimenti sul contesto storico, le tecniche costruttive, l’armamento dell’epoca e la struttura dei villaggi. Inoltre, fotografie storiche d’epoca mostrate sui pannelli permettono ai visitatori di immergersi visivamente nei momenti salienti del conflitto, rivivendo gli eventi con partecipazione e stupore.

Questo progetto non solo rende omaggio alla storia, ma enfatizza anche l’importanza della memoria collettiva e del rispetto paesaggistico, lasciando un’impressione duratura sui suoi visitatori.